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Logo "Roma" specchio della capitale e del nuovo stile italiano

Le discussioni sul "nuovo"logo della città di Roma sono molteplici, basta cercare: "Logo Roma" e trovare risultati interessanti che anche nel migliore dei casi pone dei seri dubbi sulla bravura e competenza dell'autore, basterebbe questo per confermare stile italiota.

Ma con la presentazione del merchandising di Roma, posso dire anch'io che: quel logo rappresenta perfettamente Roma

Perché?!
C'è un concetto chiaro dietro a quella grafica, ed è quello del denaro, punto.
Nient'altro.
- Ma come? - potrebbe chiedersi qualcuno.
Ma se come italiani abbiamo graphic designer famosi e incensati, abbiamo avuto una era d'oro del design industriale invidiata da tutti, ora abbiamo i designer del (loro) profitto, che ragionano con una formula semplice: meglio rende se meno costa.

Non poniamoci il dubbio su ogni valore che un marchio deve avere e trasmettere, tipo: leggibilità, rappresentazione, idea… Tutta troppa fatica.
Prendiamone uno che ci costa il minimo da concorso (e mi limito qui, per non dover pormi dubbi sui rapporti del committente), e piazziamolo su gadget importanti e rappresentativi di Roma: come l'orsetto, anzi il famoso orsetto romano, un orsetto che porta una t-shirt con un logo con una lupa. Non è certamente meglio una lupa con una t-shirt con sopra un'orsetto…

Inutile tediarsi con concept, presentazioni, ricerche… eccolo qua, bello e pronto, ma perché scomodare le rappresentanze dell'AIAP, è gente che magari solleva dubbi sul pantone corretto utilizzare (magari!), o su quale icona può rappresentare al meglio la Roma caput mundi, una bella serigrafia e passa la paura, e via agli introiti sui gadget.

Tanto ne son pieni i fossi di grafici pronti a sfornare a costo zero loghi, pur di dire: – l'ho fatto io! –
Una bella stretta di mano davanti ai fotografi e il tuo quarto d'ora l'hai avuto: – Avanti un'altro! –
Mentre chi ti ha dato la mano ha chiuso un capitolo con te, i suoi quarti d'ora valgono un tot al chilo e non c'è tempo da perdere, il tempo passa e legislature finiscono… tic, tac, tic, tac Qui c'è da fare moneta, e in quantità.

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InDesign dinamico attraverso l'unione dati

Ringrazio l'unione dati di Indesign.

Nel caso qualcuno non sapesse di cosa sto parlando a questo link c'è un ottimo tutorial, spiega molto bene come funziona il popolamento di dati in InDesign tramite l'unione dati.

Se l'argomento vi interessa c'è un video-tutorial:

Perché ringrazio l'unione dati?
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Illustrazione per AQuest

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Una agenzia digitale italiana, ha lanciato un contest per celebrare il suo trasloco.
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Se vi piace, sapete già cosa vi chiedo: mettetegli un like!

We can almost feel a fresh breeze today 🏔 @paolospotvalzania played with our logo and we really appreciate the setting! Thank you Paolo 🙌🏻 The #AQHome #contest is still open: you can find the link in bio! #aquestdigital #illustration #illustrator #artist #art #illustrazione #charity #webdesign #design Un post condiviso da AQuest (@aquestdigital) in data: 26 Lug 2017 alle ore 00:12 PDT

Il corpo del reato

Come ho fatto a scoprirlo adesso, dopo 7 anni?
È come se avessi perso gli occhiali, brontolo, sbuffo – ma dove li ho messi, erano lì, dai! – Poi li ritrovo una volta di fronte allo specchio del bagno, erano sulla testa, portati alla Bertinotti, così la pace, la serenità, la sicurezza – che sbadato – quindi idem per questo testo di Iosonouncane, che nel finale chiude in un perfetto Lucio Dalla degli anni '70.

Ora recupero, lo ascolto spesso, mentre si litiga sul rinnovato panorama della musica italiana, poco m'importa, le chicche si trovano anche se impolverate, e anche se fanno la muffa potrebbero fare del buon gorgonzola. Poi qualcosa mi piace, oppure, a volte basta scendere in una piazzetta, ascoltare il gruppo locale simpatico e bravo, mentre tu piangi davanti a YouTube per il discorso di Totti, io ho un po' più di paura, non solo siamo più deboli ma siamo anche più stupidi, ma preferisco averti vicino e praticare con te lo sport nazionale, critichiamoci a vicenda.

Non p…